IL CANTO DEGLI ARMONICI

  • GLI ARMONICI

Ogni suono che produciamo, sia con strumenti musicali sia con la voce, benché lo si percepisca come unico, è sempre un evento complesso, composto. E’ un insieme di suoni puri, le cui frequenze vibratorie stanno fra loro in relazioni matematiche/musicali assolutamente precise. Questi suoni sono detti “suoni armonici” e questa qualità globale prende il nome di timbro. Le tecniche del canto difonico permettono di “filtrare” il contenuto armonico presente nella nostra voce e produrre, con precisione, suoni separati in modo conscio e creativo organizzando delle vere e proprie polifonie ad una sola voce.

  • BIOGRAFIA ARMONICA

Dalla fine del millennio scorso, Ezzu incontra il canto difonico tramite un allievo di David Hykes, Marco Garri, che lo introduce nella materia e con il quale formerà un duo, Alma Canta, con cui si esibirà in alcune delle più importanti chiese, abbazie e cattedrali piemontesi, tra cui Staffarda e la Sacra di San Michele.

All’inizio degli anni 2000 inizia ad insegnare il canto difonico tramite lezioni di gruppo, prima all’interno del dojo Zen Mokusho (http://www.mokusho.it) e poi in altre realtà cittadine sino ad essere invitato a tenere seminari anche in altre parti d’Italia. Nel 2009 pubblica il libro “Il Canto degli Armonici” per la casa editrice Musica Practica in cui, oltre a sui originali contributi, raccoglie testi specifici sull’argomento e su materie affini di Massimo Amelio, Marco Buccolo, Alice Visintin, Alberto Guccione e Raffaele Schiavo.

Dal 2012 inizia a collaborare con il cantante difonico Walter Mantovani, col quale forma talvolta duetti per cantare gli armonici dal vivo e che in seguito includerà nel proprio Alberto Ezzu Lux Vocal Ensemble. Sempre con Mantovani curerà la riedizione del testo “Il Canto degli Armonici” nel 2018. (https://www.voglinoeditrice.it/shop/il-canto-degli-armonici-2a-edizione-con-mp3/) e il blog armonici.it (https://blog.armonici.it)

LEZIONI INDIVIDUALI E DI GRUPPO

Sia singolarmente sia in gruppo, Ezzu insegna a riconoscere e a cantare gli armonici presenti nella propria voce. Solitamente propone un percorso di otto incontri duranti i quali gli allievi possono iniziare a capire come impostare la voce, la respirazione ma, soprattutto, l’ascolto. Il percorso, infatti, si chiama L’Ascolto Cantato. Di seguito il testo che accompagnava le prime lezioni:

Cos’è l’Ascolto Cantato?

Seduti, in silenzio, si ascolta il proprio respiro.

Dal silenzio e dal respiro lasciamo che in noi nasca un suono. Manteniamo l’attenzione su questo respiro, che intanto è diventato suono: una sola nota, che teniamo per tutto il tempo di un’espirazione e che diventa il materiale col quale iniziare a lavorare.

La concentrazione su noi stessi mentre siamo impegnati a cantare ci conduce a riconoscere ed interiorizzare i meccanismi psico-fisici che sottendono la fonazione. Tutto il corpo è impegnato in questo sforzo. Quindi, insieme alla respirazione, è importante aumentare l’attenzione verso la postura adottata.

In seguito, viene intrapreso un percorso atto a sviluppare una tecnica che permette di riconoscere, individuare ed utilizzare gli armonici presenti naturalmente nella nostra voce quando cantiamo e che potrà esserci d’aiuto per focalizzare i vari stadi che si incontrano ogni volta che ci si accinga a trasformare il respiro in canto.

Gli armonici sono una componente acustica sempre presente in qualsiasi suono (vocale e non vocale, musicale e non musicale) che ne caratterizza la qualità timbrica. Alcune pratiche di origine orientale ne hanno evidenziata l’esistenza nella voce umana e sviluppata una tecnica che permette ad un cantante di emettere simultaneamente due o più suoni distinti.

Per prenotare una lezione di prova, o avere informazioni, inviare una mail a: